Comunicato stampa


 

 Mettiamo insieme tutto il mondo agricolo siciliano, partiamo da qui, ma pensiamo a proclamare una giornata nazionale dell'agricoltura, in risposta alle recenti parole sprezzanti del Commissario europeo Phil Hogan che afferma che "il pomodoro San Marzano è una varietà che può essere coltivata al di fuori dell'area geografica delimitata e non è appannaggio dei produttori italiani".
Sono parole che pesano più di un trattato come un preavviso all'intero settore , che suonano come campane a morto verso l'Italia delle campagne che evidentemente in Europa conta poco o nulla e che decretano la fine lenta dell'agricoltura italiana. Ci saremmo almeno aspettati una reazione del nostro Governo ma non abbiamo ne sentito ne letto alcuna risposta. Nel frattempo assistiamo al tracollo dei prezzi nel più grande mercato del mezzogiorno d'Italia, quello di Vittoria, o anche a quanto sta accadendo alle arance siciliane con i loro 5/7 centesimi chilo e pensiamo che sia arrivato il momento, iniziando dalla Sicilia, di organizzare una risposta importante a chi immagina da Bruxelles che si possa abbandonare al suo destino quel Made in Italy imitato in tutto il pianeta. Non servono miliardi di euro destinati al settore se poi ci ritroviamo, puntualmente anno dopo anno, a doverci difendere ad armi assolutamente impari in questa guerra commerciale che ci vede sempre più perdenti.
Lo ripetiamo da anni, ma oggi le congiunture di mercato ci spingono ad alzare la testa e metterci insieme da Nord a Sud per revocare le deleghe e per prepararci ad una battaglia decisiva che deve decidere se rilanciare nei prossimi anni o dismettere subito un intero settore produttivo. Siamo pronti a collaborare con chiunque abbia intenzioni serie. 
                                                                                                                              
 
I Forconi

Ragusa – Importazioni sleali, Mariano Ferro chiede aiuto al Prefetto


 

Si è svolto questa mattina a Ragusa un incontro tra il prefetto Maria Carmela Librizzi e il leader dei Forconi Mariano Ferro che già ieri aveva partecipato alla protesta dei produttori di Vittoria, sfiancati dalla concorrenza sleale di un mercato estero che non rispetta le regole stabilite dagli accordi internazionali, causando il collasso dell’economia agricola siciliana. Un rischio di crollo completo del mercato, di cui la protesta di Vittoria rappresenta solo una delle tante manifestazioni promosse in tutta la Regione. Manifestazioni, piccole o grandi, in cui si ribadiscono ormai sempre le stesse cose. “Quanto grave sia la situazione, ormai ce lo siamo detto e ridetto molte volte – sancisce Mariano Ferro – Quello che era stato previsto sul collasso del mercato agricolo, si sta puntualmente verificando. I produttori non riescono più a far fronte a un mercato intasato dalla concorrenza sleale del mercato estero che fa precipitare i prezzi e affossa le nostre aziende”. “Quello che noi chiediamo al Prefetto – dice Ferro – è solo che vengano applicate le leggi che ci sono a tutela del nostro mercato. Nei trattati Euro-Marocco è scritto nero su bianco che arrivati ad una determinata quantità di alimenti importati, questi stessi devono essere bloccati perché altrimenti si intasa il mercato, così come sta succedendo”. Ecco allora che precipitano i prezzi dei prodotti di produzione siciliana, come olio, arance, pomodori e melanzane. Nell’incontro di questa mattina Mariano Ferro ha chiesto ad una disponibile prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi, un tavolo tecnico anche con le prefetture di Siracusa e Catania per sollecitare che vengano applicati dei controlli più severi a tutela delle norme di salvaguardia del mercato. “La situazione non può che peggiorare – spiega il leader dei Forconi – Se non si applicano le norme il mercato siciliano subirà il tracollo già iniziato”. C’è un altro importante aspetto legato a tutto questo: il crollo dei prezzi causa danni incolmabili per le aziende che devono così far fronte a impossibilità di pagare le rate del mutuo e i pignoramenti di aziende e prime case. Un terribile circolo vizioso dove a farne le spese sono sempre i produttori siciliani. Per questo motivo l’ ‘incontro di questa mattina con il prefetto è stata anche l’occasione per chiedere un incontro con il presidente del Tribunale di Ragusa per cercare di fare in modo che la magistratura allenti la morsa della tenaglia intorno a chi è in difficoltà economica anche per questi motivi.”La magistratura dovrebbe “punire” meno chi già vive uno stato di forte crisi e disagio economico e invece indagare con più attenzione e in modo più approfondito sul meccanismo delle aste giudiziarie e su chi se le aggiudica”. Una situazione diventata insostenibile secondo Mariano Ferro che afferma: “Devono necessariamente venire applicate le norme di salvaguardia del mercato perché le ripercussioni sono e saranno sempre più pesanti. Se le autorità competenti non lo faranno, lo faremo direttamente noi recandoci nei porti! Qualcosa si deve fare. Non si può aspettare inermi e subire passivamente”.

Sono iniziati i saldi per l'agricoltura siciliana‏


O lo Stato mette in atto le norme di salvaguardia che ha sottoscritto nell'accordo Euro-Mediterraneo mai applicate, o il mondo agricolo prima o poi sarà costretto ad organizzarsi con le regole del "fai da te" per la chiusura delle frontiere a tutti quei prodotti che soffrono il crollo delle quotazioni di mercato già ben oltre le norme degli accordi. E' quasi fastidioso ripetersi, ma ancora una volta l'eccesso di offerta dal Nord-Africa fa sentire i suoi effetti devastanti sui prezzi alla produzione. 

Può l'agricoltura siciliana permettersi di subire prezzi di vendita promozionali o veri e propri saldi ? Per capire di cosa stiamo parlando basta fare un giro tra le campagne della piana di Catania o un salto al mercato di Vittoria e non sarà difficile percepire  l'entità del danno che inaugura il 2016 nel peggiore dei modi con buona pace dei signorotti strapagati di Coldiretti&Co e delle loro statistiche secondo le quali l'agricoltura va a gonfie vele. 
E se da un lato lo Stato non vedente ritiene che non sia il caso di occuparsi di questa stortura strutturale che sta cuocendo a fuoco lento decine di migliaia di aziende, dall'altro i produttori che tentano giornalmente di resistere agli attacchi commerciali, non possono starsene con le mani in mano aspettando di accumulare ulteriori perdite e le relative spiacevoli conseguenze. Sullo sfondo si intravede un Governo regionale galleggiante che dispensa ottimismo col PSR 2014-2020 mentre tra chi ha partecipato ai bandi scoppia il panico per la recente sentenza del TAR in un contesto generale dove è palpabile la rassegnazione all'impotenza di chi ha rappresentato più volte al palazzo il disagio del settore senza che mai il legislatore abbia voluto affrontarlo seriamente . Politica sprecona, incompetente  e distratta, associazioni di categoria super pagate per proteggere i governi e spingere la polvere sotto al tappeto. Sono anni che si chiedono le stesse cose, da quando si è capito cosa stava per accadere al mondo della produzione con gli accordi del libero scambio,  ma tutti hanno pensato bene di lavarsi le coscienze promettendo di occuparsene e fingendo di affrontare la vertenza, i problemi si sono incancreniti, le sofferenze sono cresciute, i giovani sono scappati, il destino sembra segnato.
Con tutto il nostro doveroso scetticismo rimaniamo comunque in attesa di riscontri, chiediamo solo che si rispettino almeno le regole che Voi avete concordato. 

I Forconi in piazza con gli agricoltori. Il leader Ferro a muso duro: “Nè politica nè sindacato, solo il popolo può sconfiggere la crisi che ci sta uccidendo”


C’erano anche i Forconi a sostenere la protesta degli agricoltori stamattina. Presente in piazza anche Mariano Ferro, il leader di quel movimento che nel 2012 invase le piazze della Sicilia con una delle più grandi mobilitazioni popolari che l’Isola ricordi.

Oggi, a distanza di quattro anni, per Ferro il “nemico” cui i Forconi avevano dichiarato guerra è sempre lo stesso: la politica nazionale e  regionale, troppo debole sulle scelte a favore del popolo  e un sindacato che non riesce a fare gli interessi dei lavoratori.

Ci va giù pesante Ferro, ma una cosa è certa: nessuno, negli ultimi anni, è riuscito a portare in piazza tanta gente come ha fatto il movimento dei Forconi. E per quella che molti allora definirono la “Primavera siciliana” Mariano Ferro racconta i suoi rimpianti.

Cari produttori


 

di arance, di pomodoro, di carciofi, di melanzane, di zucchine, di latte, di grano, di pesche, di olive, di ......
......RASSENERATEVI,
vedrete, questa volta tocca al PD ed il PD anche questa volta saprà risolvere tutto al meglio.
Antonello Cracolici è un grande Assessore all'Agricoltura,
TRA QUINDICI GIORNI incontrerà gli agricoltori a Catania, c'è urgenza di studiare insieme una strategia..... un altra, quella che abbiamo adottato fino ad oggi è da sostituire, non funziona....
la Daniela Giuffrida, la simpatica deputata europea, penserà ad occuparsi dei rapporti con Bruxelles, ha dichiarato alla stampa di aver già detto NO all'arrivo delle 35.000 tonnellate di olio Tunisino.
E se lo dice Lei.......... l'olio non passa....
Crocetta con queste temperature estive purtroppo è in ferie a Tusa...
Martina verrà a trovarvi probabilmente in compagnia del Presidente nazionale della Coldiretti.... loro camminano sempre insieme. Vedrete che verranno..... e di certo sapranno avere parole di conforto e di speranza....
Insomma, POTETE DORMIRE SERENI, siete coperti su tutti i fronti.
TRANQUILLI, entro Febbraio pioveranno soldi a catinelle, da Palermo, da Roma,da Bruxelles.
Avvisate il direttore della vostra Banca ed abbiate fede....


Pazientate ..............

Domanda "biliare" :
Ma se a noi piace tanto essere presi per il culo e siamo contenti se questi soggetti lo fanno, perchè loro, che sono oltretutto strapagati per farlo, dovrebbero fare qualcos'altro ?????

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