O CI DATE LE SOLUZIONI O FUORI DALLE REGOLE !!

Se viviamo in un paese dove le regole valgono solo per i più deboli,
Se per stare nelle regole dobbiamo indebitarci fino al collo,
Se da queste regole il Made in Italy ne esce massacrato,…
Se le regole favoriscono i furbi e decimano gli onesti,
Se diventano fonte di corruzione,
Se permettono allo straniero di fare quello che vuole,
Se aumentano le distanze tra ricchi e poveri,
Se le regole europee sono scritte dai potenti in favore dei più forti,
Se l’Europa diventa una fabbrica di regole ingiuste,
Se aiutano lo sciacallaggio e la speculazione,
Se creano ostacoli e impedimenti,
Se nascono spesso per creare lavoro finto sulla pelle di chi LAVORA,
SE LE REGOLE DEVONO SERVIRE A DISTRUGGERCI LA VITA allora, non è difficile capire perchè noi cittadini, ma soprattutto il mondo produttivo delle partite IVA, tutti comunque vittime reali ed incolpevoli di questa montagna di regole, siamo costretti a starne fuori per tentare di sopravvivere, ma nello stesso tempo non possiamo consentire a nessuno di additarci con leggerezza come evasori o fuori legge.

In tutti i modi abbiamo chiesto e stiamo chiedendo alle Istituzioni di semplificarci la vita, renderla più serena e riempirla di speranza, ma tutto è stato inutile e continua ad esserlo.
ABBIAMO PARLATO CON SOGGETTI CHE SANNO E CONOSCONO TUTTO PERFETTAMENTE, MA SONO AFFETTI DA SORDITÀ E COLPITI DA UNA VIOLENTA MIOPIA.
E come se tutto questo non bastasse, tutti, ma proprio tutti hanno tenuto particolarmente a dichiararsi d’accordo.
” Eppur NON si muove ” nulla.
QUALCUNO, per favore, CI DICA COSA CI RIMANE DA FARE.

EXPO 2015

McDonald’s e Coca Cola sponsor dell’EXPO’ 2015. Tanto per parlare di Made in Italy……..

I Forconi: Noi saremo gufi ma Renzi fa lo struzzo.

Crediamo che occorra davvero tornare a pensare ad una operazione simile al 16 Gennaio 2012, non esiste nessuna possibilità alternativa per accendere i riflettori sul disastro economico di questa terra è già troppo tardi. E non siamo noi a spingere per questa soluzione, saremo costretti dall’atteggiamento di questo governo che scappa dalla realtà e viene in Sicilia a visitare le rarissime eccellenze consolidate che possono contarsi sulle dita di una mano e che non c’entrano nulla con la vocazione economica siciliana.  L’assoluta mancanza di attenzione o questo atteggiamento di fuga dai problemi veri che riguardano i reali settori portanti dell’isola e l’assoluta sconcertante indifferenza non possono non essere letti che come benzina sul fuoco della disperazione sociale e delle partite IVA. Le Istituzioni dell’Isola sanno perfettamente quali sono i drammi che riguardano le nostre popolazioni e che non si risolvono ne snobbandoli ne girandosi dall’altra parte. Questo Presidente della regione ha scritto di suo pugno un comunicato stampa in cui ha evidenziato che in questo momento c’è una terra all’asta grazie all’invasione di prodotti del Nord-Africa e che non consente ad intere popolazioni di guadagnare dal loro sudatissimo lavoro e dall’esperienza che hanno ereditato dai loro predecessori. In Sicilia Renzi non può andare a trovare una fabbrica di pannelli fotovoltaici permettendosi di ignorare quel mondo produttivo annichilito e rassegnato a morire. La Enel Green Power in Sicilia è a Vittoria è a Pachino è a Lentini è a Marsala, sono quelle le nostre vere Enel Green Power. Ma ogni tentativo di dialogo si è sempre sciolto nel rinvio e sempre tradotto nel nulla di fatto, loro sono i capi del Governo e loro decidono chi,come e quando, ma non è scontato che questo popolo debba sempre, come ha fatto in passato, applaudire ed obbedire. Papa Francesco, non noi Forconi delinquenti, ha detto più volte che “i poveri non possono aspettare”. Noi aggiungiamo che essendo con le spalle al muro non possono consentire più a nessuno di farsi riempire di promesse e di parole.  A meno che da domani non si decida che la Sicilia non deve più produrre agricoltura e turismo ma solo pannelli fotovoltaici. Renzi ci faccia sapere ma non perda troppo tempo a spiegarci, faccia qualcosa di concreto.

 
Rec. 3931773861                

FORCONI: LETTERA APERTA A CASALEGGIO E GRILLO, ITALIA ALLO SBANDO PREDA FACILE DELLA PIRATERIA STRANIERA

Roma 03 set – Non esiste azienda, impresa o società che in quindici mesi perde il 33% dei suoi clienti e che non si chieda dove ha sbagliato. Se Grillo e Casaleggio non fossero gli unici veri azionisti dell’azienda Cinque Stelle, sarebbero già stati licenziati in tronco dal loro consiglio di amministrazione. Un altro partito padronale che dopo la recente plateale sconfitta elettorale, ritiene stranamente opportuno lasciare immutata la sua “politica aziendale”. Un signore dell’ex 25%, in un Paese allo sbando, ormai preda facile della pirateria straniera, non può proporre una gita fuori porta, ha nei confronti dei suoi elettori il compito pesante di far rinascere la speranza.

Dicembre 2014

Roma, 01 dic – A seguito di richieste di informazioni pervenuteci da alcune Questure in merito a manifestazioni propagandate e pubblicate sui social network e su alcune testate locali, abbiamo l’obbligo di far chiarezza, trasmettendo il seguente comunicato a tutte le Prefetture e Questure d’Italia per precisare quanto segue:  “I Forconi” non hanno organizzato per il mese di Dicembre 2014 alcuna manifestazione pubblica né intendono aderire ad iniziative di protesta di altri soggetti o movimenti. Pertanto, avendo avuto modo, già lo scorso Dicembre, di “pesare” alcuni personaggi, confermano ancora una volta nettamente le distanze e dai soggetti e da qualsiasi manifestazione a cui si riferiscono i manifesti, a nostro parere farneticanti, divulgati in questi ultimi giorni sul web e sulle stampe locali che inneggiano alla violenza propugnando ostilità, alla istituzione di tribunali del popolo, concedendo ridicoli ultimatum, dichiarando verbalmente nel contempo di voler realizzare il tutto in modo civile e pacifico. La precisazione s’impone giacché tra gli organizzatori dell’evento v’è chi, per puro opportunismo, si spaccia come “forcone” senza alcuna legittimità ad utilizzare detto nome né i simboli distintivi del movimento, regolarmente intestati e registrati presso il Ministero dello Sviluppo Economico.  La stampa da canto suo, usa affibbiare l’etichetta di “Forcone” ad ogni soggetto che organizzi forme di protesta, torbidando così il movimento ufficiale dei Forconi, che è sì di contestazione, ma pacifista, non violento e rispettoso dei principi di libertà e di democrazia, per cui ci riteniamo costretti a tutelare in ogni sede il nome del movimento. Senza urla e minacce ne tantomeno ultimatum, i Forconi rappresentano, invece, quegli italiani che continuano a combattere per restituire dignità al popolo italiano massacrato dalla globalizzazione, tartassato dalla pressione fiscale, vittima perdente di una guerra economica .

Il popolo dei forconi: “Complimenti all’Ars e a Crocetta

Complimenti nel giorno in cui se n’è aggiunto un altro alla lista in modo atroce, un signore di Caltagirone morto dandosi fuoco. Perchè dovremmo insultarvi, non vi colpirebbe minimamente, perchè dovremmo dirvi per l’ennesima volta VERGOGNA , a cosa potrebbe servire. Non preoccupatevi domani qualche sciacallo farà sfrattare qualche altra famiglia per bene vittima della crisi. Perchè lanciare improperi  contro di voi, domani qualche società delle lobby dei tribunali stapperà qualche bottiglia per brindare all’ennesimo affare. Continuate, SIAMO NOI I FUORI LEGGE, siamo noi quelli che crearono un danno alla Sicilia nel gennaio del 2012, continuate ad occuparvi delle sfiducie farsa o delle censure per prendere tempo. SE DAVVERO VOLESTE MANDARE A CASA CROCETTA CHE BISOGNO C’E’ DI FIRMARE SFIDUCIA, DIMETTETEVI IN MASSA. Ma, PER FAVORE evitate questa ennesima pantomima ai Siciliani, non la meritano. L’UNICA SALVEZZA DI QUESTO PARLAMENTO STA NEL FATTO CHE NONOSTANTE I SUOI MILLE DIFETTI, IL POPOLO SICILIANO, CON LE SUE ORIGINI CONTADINE, E’ UN POPOLO CIVILE. Di contro il vostro non è un atteggiamento civile. E non lo dicono I Forconi, provate a parlare con le famiglie che aspettano l’approvazione di un DDL voto che non è nemmeno una legge. Provate a contare quanti sono quelli che aspettano e vi renderete conto del perchè il vostro è un atteggiamento INDEFINIBILE. Forse abbiamo sbagliato nel 2012, ma chissà che non se ne possano ricreare le condizioni. TANTO, I FUORI LEGGE SIAMO NOI, SEMPRE NOI.

Accesso Utenti

Lingua

Inscriviti al sito e mantieniti aggiornato